INFO DEL 18 SETTEMBRE 2009

Prendo atto con molto rammarico che il Forum è deserto oramai da diversi mesi, giusto qualche visitatore ogni tanto ma di attività forumense non c'è traccia.
Per questo motivo prevedo la cancellazione del Forum a breve, probabilmente in concomitanza con la fine di quest'anno 2009.
Per gli sportivi in genere: è sorto da qualche settimana un nuovo forum che aspira a parlare di sport con particolare attenzione per il calcio e il fanta-calcio. Spero che la cosa possa essere gradita.

FantaCdS

Con affetto, il vostro Admin

 


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Canone/Tassa Rai., La trasparenza svedese e l'opaco italico
icon13  view post Posted on 5/11/2007, 01:38Quote
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Lo zio Mick

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articolo di Domenico Murrone, pubblicato su ADUC.it


Le istituzioni non sono cattive per un destino cinico e baro. Alcune sono limpide come l'acqua montana, altre non sanno cos'e' la trasparenza. Non e' solo questione di correttezza. La trasparenza fa anche risparmiare tempo e denaro. Cosi', come ha raccontato un servizio della trasmissione di Rai3 Report, in Svezia tutti i cittadini possono sapere quanto e' costato il viaggio istituzionale del ministro o del sindaco. In Italia non si riesce a sapere chi e' tenuto a pagare una tassa come il canone Rai.

Qui Svezia. I documenti possono essere richiesti in ogni modo, telefonando, scrivendo una lettera, anche solo una mail, o un fax, e devono essere consegnati in tempi brevissimi. . La conseguenza immediata e' che ogni funzionario pubblico fa molta attenzione a non spendere denaro in eccesso. Oltre al rispetto di un principio (chi amministra soldi di tutti deve spiegare come spende), si innescano meccanismi virtuosi che generano notevoli risparmi. Neppure gli amministratori svedesi per loro natura sono parsimoniosi.
Un giornalista … ha chiesto di consultare tutta la documentazione relativa alle spese telefoniche dei singoli ministri e ha scoperto cifre sbalorditive ... tutti hanno urlato allo scandalo. …quando 6 mesi dopo lo stesso giornalista e' tornato per consultare nuovamente quei documenti ha scoperto che le spese erano più che dimezzate ...

Qui Italia. I cittadini fanno fatica ad avere accesso agli atti della pubblica amministrazione e chiunque puo' vantare esperienze dirette. Ma non e' tutto. L'opacita' del rapporto tra cittadini e istituzioni e' patologica, tanto che non e' dato sapere con precisione neppure chi e' tenuto a pagare una tassa. In questo senso il canone Rai e' un caso 'di scuola'.
I call center Rai dicono che anche il possesso di un monitor di pc, di un videocitofono o di un videotelefono legittima la richiesta della tassa. Abbiamo provato, inutilmente, a chiedere conferme ufficiali al ministero delle Finanze, all'Agenzia delle Entrate e al ministero delle Comunicazioni, senza ottenere conferme alle tesi dei call center (si veda questo link: Stop al canone Rai: http://www.aduc.it/dyn/rai).

Nessuna risposta, per il momento, neppure ad una interrogazione parlamentare. Alla trasparenza si preferisce la nebbia, che porta il cittadino ad essere sempre potenzialmente colpevole, ricattato da lettere minatorie che minacciano il fermo amministrativo dell'automobile, solo per il fatto di non pagare e senza alcuna prova che il non-abbonato possieda un apparecchio atto o adattabile alla ricezione di programmi televisivi. Questa nebulosita' non genera solo sfiducia nei cittadini, ma e' anche costosa. Quanto spende la Rai per pagare gli addetti che con fare mafioso lasciano bollettini per pagare il canone? Quanto costa inviare milioni di inutili lettere a chiunque cambi residenza?

Anche questi sono i costi della mancata trasparenza. Quanto si risparmierebbe, invece, se venisse privatizzata la Rai? Per garantire un reale servizio pubblico, finanziato con la fiscalita' generale, basterebbe un canale senza pubblicita'.
Invece si preferisce il baraccone. Purtroppo il potere politico non riesce ad evolversi. Pur di mantenere i privilegi, consentendo il malaffare, che inevitabilmente genera la mancanza di chiarezza, preferiscono sopportare le ondate di "antipolitica" generalizzata. E io pago!!!

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view post Posted on 29/11/2007, 06:50Quote
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Lo zio Mick

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Canone RAI, la tassa catodica diventerà elettrica?
Il nuovo piano industriale RAI dichiara guerra all'evasione.


23 novembre 2007

Con il 25% di evasori l'Italia si aggiudica la maglia nera in Europa per il mancato pagamento del canone televisivo pubblico. Da Viale Mazzini fanno sapere che la gabella rappresenterebbe uno scarso 50% dei ricavi del Gruppo. Con la pubblicazione del nuovo Piano Industriale RAI 2008-2010, inizia la strategia del pugno di ferro in guanto di velluto che, dopo la concessione di esenzioni ai pensionati over 75 con un reddito massimo di 560 euro mensili, preannuncia un'ipotesi di riforma nelle procedure di riscossione, sulla scorta delle best practice europee.

Canone e ICI
Guardano oltr'Alpe, in Francia si sarebbero ottenuti risultati ragguardevoli nel contrasto all'evasione, in calo del 30% grazie ad una nuova disciplina basata sulla presunzione che ogni contribuente che paga imposte sulla casa abbia un televisore. Il pagamento del canone avviene quindi contestualmente alla corresponsione delle tasse sulla casa.

La RAI in bolletta
Ancora più efficace - sostengono a Viale Mazzini - appare la soluzione sviluppata in Grecia, dove il canone viene legato all'utenza di fornitura elettrica. Il pagamento del canone viene inglobato nella bolletta elettrica e non sussiste la possibilità di evasione se non a rischio della cessazione della fornitura dell'energia elettrica. Tale metodo risulta essere estremamente efficace tanto da rendere praticamente nullo il tasso di evasione. Qualcuno quindi ipotizza una possibile rivoluzione in bolletta dove potrebbero spuntare i tanto chiacchierati 104 Euro.

Il reato d'evasione
Non più illecito amministrativo soggetto a sanzione pecuniaria, ma reato d'evasione fiscale, passibile di incarcerazione...questa l'improvvisa metamorfosi del canone avvenuta sulla missiva di sollecito di pagamento.

Se le sanzioni si inaspriscono, le restrizioni si allentano invece:

"Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni e' obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto. La presenza di un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l'impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici, fa presumere la detenzione o l'utenza di un apparecchio radioricevente."

Questo quanto previsto dal Regio decreto-legge 21.02.1938, n. 246 (G.U. 05.04.38, n. 78) - Decreto convertito in legge 04.06.38, n. 880 (G.U. 05.07.38, n. 150)

Certo è che la legge in questione risale a circa 70 anni fa, fanno notare all'Associazione per i diritti degli Utenti e Consumatori, che sottolinea come il testo di legge sia paradossalmente anacronistico vista l'evoluzione delle tecnologie in atto. Rientrerebbero nel canone, secondo quanto previsto in termini generalissimi dal regio decreto, oltre alle tv, anche videoregistratori, modem, navigatori satellitari, videocamere, fotocamere digitali e videocitofoni....ma non più i computer, almeno per i cittadini italiani.

Nella consueta missiva di sollecito sarebbe infatti stato stralciato il riferimento ai computer, riportato solo sul retro della lettera nelle diverse lingue di traduzione.

Fonte: money.it.msn.com

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Lo zio Mick

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CANONE/TASSA RAI. L'ARROGANZA NON HA LIMITI.
INAMMISSIBILE UN NOSTRO EMENDAMENTO ALLA CAMERA PER RAZIONALIZZARE E AUMENTARE IL GETTITO FISCALE


Nei giorni scorsi abbiamo fatto presentare alla Camera un emendamento alla Finanziaria (1) per cercare di razionalizzare e aumentare il gettito fiscale che deriva dalla riscossione del canone/tassa sulla Rai. Grazie agli onorevoli Donatella Poretti (RnP), Gianluca Pini e Stefano Allasia (Leganord), abbiamo chiesto che dalla legge del 1938 che disciplina il pagamento di questa tassa, fosse abrogata la parola "adattabile", si' da eliminare un'ambiguita' che da' filo da torcere a contribuenti e riscossori: la legge dice che la tassa e' dovuta per il possesso di apparecchi "atti od adattibili" alle trasmissioni tv, e questo, grazie a nostre specifiche indagini, fa si' che, relativamente all'opinione di un servizio regionale di riscossione piuttosto che un altro, venga chiesto il pagamento anche per il possesso di un videocitofono, telefonino, computer anche non collegato ad Internet, etc.. (2)
Nelle lettere che la Rai manda a casa per intimare il pagamento, per esempio, quest'ultimo e' richiesto per un computer generico, ma questa richiesta sparisce nella traduzione in inglese, francese, arabo e cinese della stessa lettera. Insomma un "bordello" che gli stessi uffici Rai, quando intrpellati nelle nostre indagini hanno saputo delle nostre iniziative, ci hanno incoraggiato per avere anche loro un minimo di certezze e quindi svolgere la loro attivita' in modo piu' mirato e proficuo e non a caso come oggi.
Ma abbiamo fatto i conti senza l'oste. In questo caso la Commissione Bilancio della Camera che ha dichiarato l'emendamento inammissibile per mancanza di copertura finanziaria. Eppure eravamo stati attenti nella presentazione: come si fa a calcolarla essendo una tassa non-dovuta, quindi non calcolabile nel bilancio dello Stato? Va bene che esistono amministrazioni comunali che fanno i bilanci con le previsioni degli introiti per multe da infrazione al codice della strada (e che per questo forse non ampliano mai i parcheggi...), ma che anche lo Stato determinasse un bilancio in questo modo, ci pareva bizzarro. Soprattutto se pensiamo che proprio di recente, con una nostra indagine, abbiamo rilevato come sul canone/tassa potrebbe essere incassato piu' di un miliardo di euro ma non viene preso in considerazione, pur -per questo- violando la legge e omettendo il proprio dovere di esattore di imposta (i canoni/tassa per le aziende, che vengono riscossi solo nella misura di circa il 2% [3]).
Ovviamente la non-amissibilita' per mancanza di copertura finanziaria e' una scusa: nulla secondo lo Stato e il Governo deve essere toccato in materia di Rai e di canone; l'equilibrio e' precario, politicamente e finanziariamente, e smuovere sarebbe pericoloso, anche se si incasserebbe un miliardo di euro in piu'. E un emendamento trasversale di tre onorevoli –volutamente silenti e complici della Rai quelli che non vi hanno voluto aderire- si puo' tranquillamente buttar via anche con motivazioni inesistenti e pretestuose.
Qui il nostro settore del sito Inrternet dedicato ad hoc, con le nostre indagini, le opinioni anche dei lettori e le normative: http://www.aduc.it/dyn/rai

(1) EMENDAMENTO A.C. 3256 - Art 70 (Sostegno alle imprese editrici e TV locali)
All'articolo 70 dopo il comma 4 e' aggiunto il seguente comma 5 :
5- Al Regio decreto-legge 21 febbraio 1938 n.246, convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 880, e successive modificazioni sono apportate le seguenti modifiche:
a. all'articolo 1 sono eliminate le parole "od adattabili"
b. all'articolo 19 sono eliminate le parole "o adattabili".
(2) http://www.aduc.it/dyn/rai/comu.php?id=174094
(3) http://www.aduc.it/dyn/rai/comu.php?id=198240

Fonte: ADUC.it

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view post Posted on 27/12/2007, 08:20Quote
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Ho sentito in tv che il canone Rai è aumentato... :angry:

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Lo zio Mick

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E fra poco lo si pagherà unitamente alla bolletta dell'energia elettrica.

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Lo zio Mick

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Altra mail distribuita dall'ADUC:
CITAZIONE
Rai. Nuova campagna "Disdici il canone TV": ristabilire la legalita'

Firenze, 18 Ottobre 2008. Se la Rai, il Governo ed il Parlamento non rispettano le leggi, perche' dovrebbero farlo gli utenti della Rai pagando il canone-imposta tv?
Da anni siamo impegnati per l'abolizione di questa imposta e abbiamo sempre invitato i contribuenti a rispettare la legge pagando l'odioso balzello se in possesso di un apparecchio televisivo. Da troppo tempo, pero', e' imbarazzante invocare questo rispetto, quando sono le istituzioni per prime a violare la legge. Ecco l'elenco di alcune violazioni piu' eclatanti:

- mancato insediamento della Commissione parlamentare di vigilanza Rai, cioe' il controllo del legislatore sull'operato dell'informazione di Stato (1);
- la Rai non ha ancora pubblicato sul proprio sito l'elenco delle consulenze esterne e relativi compensi in violazione della legge n. 244/2007 e della circolare DPCM 16/3/07. Anche una interrogazione parlamentare e un esposto alla procura della repubblica non hanno per il momento dato alcun risultato (2);
- la Rai impedisce ai cittadini di disdire il canone, ignorando le richieste di suggellamento e di disdetta (3);
- richieste intimidatorie e continue di pagamento del canone a coloro che non hanno un apparecchio televisivo (4);
- "condotta della truffa" da parte di incaricati Rai che, intrufolandosi nelle case dei contribuenti in modo arrogante e spesso irrispettoso, invitano chi e' sprovvisto di tv a firmare dichiarazioni di possesso di apparecchi televisivi spiegando che si tratta solo di una 'firma per ricevuta' o per presa visione (5);
- il ministero delle Comunicazioni (oggi Sviluppo Economico) da due anni non risponde a sei interrogazioni parlamentari e un interpello dell'Agenzia delle Entrate su quali apparecchi, oltre al televisore, sono soggetti al canone. Ma la Rai richiede illegittimamente il pagamento del canone anche per il possesso di un pc, di un cellulare o di altri apparecchi non televisivi; (6)
- la Rai viola le norme sulla pluralita' dell'informazione, dando spazio in maniera sproporzionata ad alcune forze politiche, come recentemente ribadito dall'Autorita' per le garanzia nelle comunicazioni (e non e' la prima volta). (7)
- mancata attuazione della legge che prevede l'esenzione dal canone per i cittadini ultrasettantacinquenni con reddito minimo. (8)

Fino a quando non sara' ristabilita' la legalita', lanciamo l'iniziativa "Disdici il canone Rai".
Non chiediamo ai cittadini di smettere di pagare con "scioperi" o altro, in quanto sarebbero sanzionati. Li informiamo su come disdire il canone legalmente, attraverso la richiesta di suggellamento della propria tv (un impegno a non guardare i programmi televisivi). Ecco il modulo: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulisti...hp?Scheda=40168
Se la richiesta e' inviata entro il 31 dicembre 2008, dal 1 gennaio 2009 il canone non sara' piu' dovuto. Nonostante sia praticamente impossibile per le autorita' verificare se qualcuno utilizza o meno il televisore suggellato, invitiamo chi lo fara' a rispettare la legge, cosi' come dovrebbero fare le istituzioni...

(1) http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=236358
(2) http://www.aduc.it/dyn/parlamento/noti.php?id=223583
http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=213359
(3) http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=213523
(4) http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=174358
(5) http://www.aduc.it/dyn/rai/comu.php?id=170597
(6) http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=214058
(7) http://www.aduc.it/dyn/tlc/noti.php?id=236984
(8) http://www.abbonamenti.rai.it/generici/PaginaJ1.asp



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